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IL Castello

È il nucleo originario della Città fondata nel 1102, importante per il controllo dei traffici commerciali del Nord Sardegna che in quel periodo erano in armonia con Genova ed in contrasto con Pisa e con la Spagna.La fortezza, interamente racchiusa da una cinta muraria fortificata, inizialmente era dotata di un solo ingresso. Si può ancora vedere lo stipite di questo ingresso vicino alla “Loggetta” nella parte alta della muraglia esposta a sud.Successivamente venne aggiunta una seconda porta per consentire lo sbocco al mare. Questa porta fu ottenuta scavando le mura nella parte verso nord e facendola affacciare su “Lu Grannaddu” sotto gli spalti di “Manganeddhu”. 

Le vie attorno al castello, chiamate carrugi negli statuti di di Castel Genovese, sono molto caratteristiche e non è raro nelle belle giornate trovare le donne castellanesi che si siedono fuori dall’uscio di casa per intrecciare i tipici cestini con fieno marino, palma nana o raffia. Il castello dopo essere stato alloggio per le guarnigioni militari che lo difendevano è stato sede della caserma dei Carabinieri fino a qualche decennio fa. Oggi il Castello al suo interno offre l’interessante Museo dell’Intreccio Mediterraneo dove è esposto il meglio dell’artigianato locale. I locali del Monte Granitico si sono trasformati in una sala congressi (sala XI), quelle che una volta erano le prigioni del Castello ora sono sale che ospitano numerose mostre d’arte e pittura. Nella parte più alta del Castello lo sguardo si estende a 360° e abbraccia uno spazio che va dall’Asinara alla Corsica; da S. Teresa al Limbara; dalla Gallura a Porto Torres.

 


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